Quanto costa un sito Internet?

Analizzando il mercato si rimane sconcertati: i costi al Cliente, per lo stesso progetto, variano spesso anche del 300%.
Spesso è necessario, proprio alla luce di diversi preventivi chiesti, spiegare al Cliente le differenze, cosa non facile considerando che sono spesso di natura tecnica e stilistica, e comprensibili solo a lavoro ultimato.

E’ possibile dare una valutazione concreta al lavoro che viene realizzato?
Sicuramente si, ci mancherebbe, tutto ha un prezzo in commercio!

Il problema più comune è un tassello che spesso sfugge alle PMI: l’analisi dei costi e della redditività di una determinata lavorazione.
Analizziamo un esempio concreto: un sito Internet classico, composto da una presentazione aziendale, una serie di servizi, l’elenco dei prodotti con pagine dedicate, l’area contatti, l’area stampa con news ed eventi aggiornati autonomamante dal Cliente.
Un sito “base” di questo tipo necessita di una lavorazione reale che va dai 10 ai 15 giorni, con i seguenti passaggi:

1 ) incontri (minimo 2) con l’azienda per valutare richieste e necessità;
2 ) redazione di un preventivo concreto, basato sui giorni di lavorazione previsti;
3 ) raccolta o creazione del materiale necessario (testi, fotografie, traduzioni);
4 ) progettazione del sito, del flusso di navigazione e della disposizione dei contenuti (redazione di mappe concettuali e database);
5 ) ideazione grafica multiproposta da parte di un creativo (non di uno sviluppatore…) e discussione con il Cliente;
6 ) sviluppo del sito Internet con la scrittura del codice per le pagine, il collegamento ai database, i test di funzionamento e di sicurezza;
7 ) controllo di usabilità e conformità agli standard, oltre che di visibilità uniforme sui diversi browser e sistemi;
8 ) ottimizzazione delle chiavi di ricerca e iscrizione ai motori di ricerca;
9 ) varie ed eventuali: pratiche di registrazione domini, configurazione e-mail, redazione di brevi guide all’utilizzo dell’area amministrativa o lezioni sulla stessa.

Quali figure professionali devono NECESSARIAMENTE entrare in gioco per una buona realizzazione?
1 ) una persona che gestisca la vendita e il contatto con l’azienda;
2 ) una persona che supervisioni la lavorazione: coordina il lavoro di grafico e sviluppatore, filtra le informazioni ad essi, spesso redige il flusso di navigazione e le mappe concettuali;
3 ) creativo: non è colui che sviluppa il sito, ne in programmazione ne in tecnologia Flash;
4 ) sviluppatore o web master;
5 ) redattore dei testi (o azienda esterna);
6 ) redattore delle traduzioni (o azienda esterna);

Spesso nelle PMI alcune figure si fondono (ad esempio il supervisore crea anche i contenuti, oppure chi crea i contenuti si occupa anche delle traduzioni).
Nelle grandi agenzie emergono invece ulteriori figure professionali specifiche: copywriter, fotografo interno, esperto in sicurezza dei database, account, esperti di marketing e contabilità, …

Torniamo alla domanda iniziale: quanto costa tutto questo?
Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione: lasciando perdere vendite promozionali o vendite associate ad altri interessi, e considerando la differenziazione geografica (città-provincia spesso hanno costi diversi) con incrementi o decrementi attorno al 10%, giungiamo alla conclusione che i reali parametri sono essenzialmente due:
- tempistiche di lavorazione
- qualità della realizzazione

Tempistiche di lavorazione
Si può pensare che sia il calcolo più semplice ed immediato, e invece è proprio il punto su cui si “cade”. Ricordiamo in breve quanto abbiamo appena accennato: circa 3 persone che lavorano per 15 giorni ad un progetto… inutile ricordare che gli stipendi di figure professionali quali art director e web master non sono tra i più contenuti, quindi un rapido calcolo porta già parecchie riflessioni interessanti…

Qualità del lavoro
Il vero punto che dovrebbe differenziare la scelta di una agenzia pubblicitaria. La qualità non è solo realizzativa, parte dal contatto alla gestione di tutto il lavoro.
Inutile negare che vi sono poi aspetti concreti, quali la qualità grafica unita alla facilità di navigazione, l’adesione “critica” agli standard (non basta passare i soliti test ed esporre il bollino…), la qualità del codice e della ottimizzazione (risorse necessarie, peso delle pagine, festione dei plugins,…).

Infine è necessario ricordare un altro aspetto non secondario: creare un sito Internet è una moderna interpretazione dell’arte, e come tale va trattata e giustificata.
Non è un lavoro di routine: è un opera di intelletto, un moderno artigianato, pensato e realizzato ad hoc per l’esigenza di ogni Cliente.

L’importante, quindi, non è pensare di essere economici o cari, ma è dare il giusto riconoscimento al proprio lavoro in relazione alle esigenze e al mercato di riferimento.

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